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Verona e Urbino, due città in cui il patrimonio immateriale diventa ingrediente fondamentale per un futuro in cui il termine patrimonio avrà un significato diverso. Accogliere Urbino ed il suo territorio a Verona durante il Festival Tocati significa stringere una alleanza progettuale per rinnovare la vita locale e con essa le politiche culturali , l’immagine e l’immaginario. Disegnare insieme un futuro migliore, più inclusivo, umano e consapevole

Urbino è una delle città simbolo della cultura italiana, conosciuta nel mondo come patria di Raffaello Sanzio e come una delle culle del Rinascimento. Il suo straordinario centro storico, esempio perfettamente conservato di città rinascimentale, è stato riconosciuto dall’UNESCO nel 1998 come Patrimonio Mondiale dell’Umanità per il suo eccezionale valore storico, artistico e architettonico. Tra i suoi monumenti più rappresentativi spicca il Palazzo Ducale, considerato uno dei più importanti e raffinati palazzi rinascimentali del mondo.

Ma insieme a questo, storicamente più recente e noto patrimonio materiale, le comunità del territorio di Urbino custodiscono un profondo patrimonio vivente di conoscenze, pratiche e tradizioni che continuano a essere tramandate di generazione in generazione. Tra queste si distinguono il Gioco dei Trampoli già inserito nel programma Tocatì dal 2022 Buona pratica UNESCO, e quella dell’Aquilone: due tradizioni che rappresentano l’identità culturale della città e il forte legame con il suo vissuto, il mondo del lavoro agropastorale e della festa.

Anche l’alimentazione tradizionale costituisce un elemento fondamentale del patrimonio urbinate. La Casciotta d’Urbino DOP, uno dei formaggi più antichi d’Italia e già apprezzato alla corte dei Montefeltro, rappresenta una delle principali eccellenze agroalimentari del territorio. Accanto ad essa, la Crescia Sfogliata di Urbino è caratteristica della tradizione culinaria locale , simbolo delle feste pasquali, di tradizioni rituali viventi e radicate.
Le danze tradizionali, accompagnate da strumenti della tradizione popolare, hanno rappresentato per secoli una occasione di incontro, festa e partecipazione collettiva, tramandando valori incorporati nei gesti e nella memoria delle comunità locali.

Urbino, come Verona, è un luogo dove il patrimonio materiale incontra quello immateriale: la pietra dei palazzi rinascimentali convive con i gesti e le pratiche, la viva cultura che le comunità continuano a trasmettere e rinnovare.

Ph credits Fabio Dimitri, Gruppo Trampolisti di Schieti