Più che’l doppiar del li scacchi s’inmilla

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Alessandro Anderloni dice Dante e il canto XXVIII del Paradiso

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SAB. ore 18.00


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Nel nono Cielo, il Primo Mobile, il pellegrino Dante scorge un punto luminosissimo: è la prima visione di Dio. Quel punto è circondato da nove gerarchie celesti: Angeli, Arcangeli, Principati, Potestà, Virtù, Dominazioni, Troni, Cherubini, Serafini. «Da quel punto depende il cielo e tutta la natura», spiega Beatrice a Dante. Dopo le sue parole i cerchi sfavillano come un ferro incandescente che sprizza scintille. Sono così  tante che il loro numero è più alto del raddoppiare delle caselle del gioco degli scacchi: «Più che ‘l doppiar de li scacchi s’inmilla». Nel settimo centenario dalla morte di Dante, Alessandro Anderloni racconta la Commedia e interpreta il canto XXVIII del Paradiso.

 

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