Marco Aime

Narrazioni e conferenze Riflessioni
Antropologo

L’AZZARDO FUORI GIOCO

“E’ più probabile essere colpiti da un asteroide che baciati dalla fortuna vincendo il primo premio di una lotteria nazionale” così avrebbero detto a metà del ‘600 il filosofo Blaise Pascal e il matematico De Fermat . Dai tempi di Pascal la quantità degli azzardi è aumentata in rapporto inverso alle qualità mentali richieste. Se i giochi basati sull’”Agon”, sul gioco con regole accrescono l’autostima e la capacità di relazionarsi con gli altri; l’azzardo basato sull’”Alea”, sul venire illusi, abbassa l’autostima e confina i destini in gestualità quotidiane compulsive e non ludiche.

“L’azzardo e la finanza sono la stregoneria del nostro mondo”, così sostiene Marco Aime partendo dal fatto che in borsa non si lavora ma ”si gioca”.

96 i miliardi spesi per l’azzardo nel 2016 in Italia e 16 milioni i cosiddetti ”giocatori d’azzardo” secondo l’Istat. Come uscirne?

Ne parliamo con Marco Aime docente di Antropologia culturale a Genova e autore di un’intrigante riflessione su azzardo e gioco in borsa e Maurizio Fiasco, sociologo del Comitato Nazionale antiusura ed esperto di strategie di prevenzione all’azzardo.

Introduce Chiara Stella.

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi