La pellicola che ti tocca, sesta edizione

Avvenimenti Cinema e teatro
a cura di Bridge Film Festival

Quando

Ven. Alle 20.30 e alle 21.00

Sab. Alle 20.30 e alle 21.00


Dove


Court métrage con la collaborazione di FILMS en BRETAGNE

Creata nel 1999, l’associazione Films en Bretagne – Professionals ‘Union riunisce e rappresenta i professionisti dell’audiovisivo e del cinema in Bretagna, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo della produzione e produzione audiovisiva e cinematografica nelle regioni. Stabilisce le condizioni per una riflessione e un dialogo costanti con le autorità locali, le istituzioni e i partner al fine di lavorare verso la strutturazione di questo settore di attività. Immersione nei cortometraggi di registi bretoni. https://filmsenbretagne.org/

 

13 VENERDì SERA
● Dalle 20:30 presentazione;
● Ore 21:00 inizio proiezione.

14 SABATO SERA
● Dalle 20:30 presentazione;
● Ore 21:00 inizio proiezione.

Con la presenza del regista Alessandro Scillitani – con Paolo Rumiz, 2 documentari inediti

 

Alla ricerca di Europa 60 minuti
Europa è nata in Oriente. Nelle terre dei Fenici. Fu Giove, innamorato di lei, a portarla via mare in Occidente dopo averla ingannata sotto le sembianze di un mansueto toro bianco. Moya è una barca inglese che ha passato gran parte della sua esistenza in Inghilterra. Lo storico e skipper Piero Tassinari e lo scrittore Paolo Rumiz sentono il bisogno di mostrare che cosa significa essere europei, cos’è l’Europa, e quindi rintracciare dove nasce Europa. Così comincia un viaggio nel Mediterraneo, tra la Turchia e la Grecia, alla ricerca di Europa.

Il canto del ritorno 50 minuti
Un viaggio a piedi, a passo lento, partendo da Amatrice e passando per Accumoli, Arquata del Tronto, Castelluccio, Norcia, fino a Visso. La dea degli Abissi tuona ovunque nella nostra penisola, come un drago addormentato che talvolta muove la propria coda incurante delle nostre anime. Eppure c’è chi resiste. Al di là delle costruzioni e ricostruzioni sbagliate, degli errori dell’uomo, della rabbia per l’assenza dei soccorsi e delle polemiche, l’intenzione del documentario è di soffermarsi sulle storie di resistenza, i racconti virtuosi.

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