Esperienze in gioco

Narrazioni e conferenze Riflessioni
“Lassa che i zuga”: spazi per la corporeità nel gioco

Dallo sviluppo precoce dentro ai nuclei familiari, attraverso le comunità infantili, scolastiche, informali e organizzate, l’incontro dei corpi nel gioco resta un ingrediente indispensabile della crescita umana, sul piano educativo:

– il corpo a corpo insegna i confini propri e dell’altro e offre la misura della forza, fino alla destrezza, non solo fisica, che nei giochi ridistribuisce le chances e rimette in gioco e in parità generi, corporature e intelligenze;

– gli strumenti di gioco, che diventano parti del corpo, offrono nuove ricerche di un contatto, o di evitamento, dove anche la lippa, colpita, vola ad attraversare il vuoto marcato dalla distanza dei corpi, per colmare lo spazio e riguadagnare la relazione.

Il persistere irriducibile di antichi giochi o di moderne espressioni degli stessi rappresenta il segno di una vitalità, di una funzione ancora sorgiva.

Educatori, psicologi, antropologi, giocatori e giocatrici propongono e condividono le loro esperienze.

Interventi di Francesca Berti, pedagogista, e Guido Nicolás Zingari, antropologo. Con il contributo di Diego Caloi, giocatore di lippa, Sonia Bussu, vice presidentessa S’istrumpa, e Bruno Lovadina, attore. Modera Leonardo Speri, psicologo.

Visualizzabili qui gli abstract degli interventi che terranno la pedagogista Francesca Berti, l’antropologo Guido Nicolás Zingari e l’attore Bruno Lovadina.

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