AUDITORIUM: Tre giorni di incontri sul gioco in Cortile Mercato Vecchio

FORUM INTERNAZIONALE DELLA CULTURA LUDICA Riflessioni

Quando

Ven. dalle 20:30 alle 23:00

Sab. dalle 10:00 alle 23:00

Dom. dalle 10:00 alle 18:30


Dove


Venerdì 13 

 

La pellicola che ti tocca // Le film touché // 6th Edition

h.20.30 Presentazione – h.21.00 Inizio proiezione

Votre court métrage – con la collaborazione di ​FILMS en BRETAGNE

Creata nel 1999, l’associazione ​Films en Bretagne – Professionals ‘Union riunisce e rappresenta i professionisti dell’audiovisivo e del cinema in Bretagna, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo della produzione e produzione audiovisiva e cinematografica nelle regioni. Stabilisce le condizioni per una riflessione e un dialogo costanti con le autorità locali, le istituzioni e i partner al fine di lavorare verso la strutturazione di questo settore di attività. I​mmersione nei cortometraggi di registi bretoni.

 

Sabato 14

 

h.10.00 – 12.00 

La ricerca in gioco: ripartire dalle Regioni

Presenta: Valentina Lapiccirella Zingari (AGA/Simbdea), Intervengono: Guy Jaouen (ITSGSA, International Traditional Sports and games Association) – Charles Quimbert (BCD, Bretagne Culture Diversité) – Agostina Lavagnino (AESS, Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia) – Fausta Bressani (Beni e attività culturali, Regione del Veneto) – Franco Comella (Associazione Amici della Bala Creela, Valle Camonica) – Guido Theodule (Fédérachon Esport de Nohtra Téra (F.E.N.T.) e Jean-Claude Daudry (Consigliere Consiglio Regionale Val d’Aosta)

Proiezione di fotografie di Barbara Rigoni e materiali audiovisivi dell’Associazione Bala créela

L’esperienza della Bretagna (FR), nella ricerca legata all’inventario del patrimonio ludico tradizionale, ha avuto un ruolo pionieristico in Europa. Lo stesso possiamo dire dei patrimoni orali e musicali di un paese che vive, tra le terre e l’oceano, di tradizioni resistenti e creative. La storia delle imprese di conoscenza e salvaguardia dei patrimoni locali ha i suoi protagonisti e le sue memorie, preziose per il futuro. Nelle politiche regionali, queste imprese conoscitive si collegano ad un più ampio impegno della regione Bretagna nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.  La tavola rotonda darà la parola ad alcuni protagonisti di questa storia regionale, in un dialogo e confronto con le esperienze in corso in Regione Lombardia e Veneto. La Lombardia è protagonista di un progetto d’inventario dei GST, coordinato da AGA. Il Veneto di un articolo di legge dedicato ai GST della Legge regionale Sport. 

L’incontro si conclude con una riflessione sul caso della Bala Créela, gioco tradizionale della Val Camonica, presente a Tocatì e parte del progetto, coordinato da AGA, “IN GIOCO. Comunità in rete per la salvaguardia del patrimonio ludico Lombardo”, sostenuto da Regione Lombardia:

 

Bala Creèla,il gioco sferistico di piazza nella tradizione della Valle Camonica

La Valle Camonica ha elaborato nei secoli una propria specifica identità che ancora oggi vede la popolazione assai legata alle proprie tradizioni. Fra queste l’antico giuoco di Bala, una pratica ludica per adulti un tempo diffusa in ogni paese della grande vallata. Il giuoco-rito festivo, laddove persiste, coinvolge l’intera comunità che si riunisce nello spazio centrale dei paesi. Attorno al giuoco rifioriscono forme di socialità dal sapore antico: linguaggi, relazioni, pratiche che mostrano la capacità di coinvolgere anche le giovani generazioni.

 

Ruotta: stare insieme divertendosi, un gioco per la comunità, la comunità in gioco

h.12.00 – 13.00 

Daniele De Giorgis – Sindaco di Lillianes / Presidente della Pro-Loco Agnesod Patrice / Accompagnamento musicale: Samuele Vallomy e Silvia Bellardone

Il giorno di Santo Stefano, il 26 di dicembre, a Lillianes si gioca la Ruotta. In questo piccolo comune della Valle d’Aosta, situato nella valle del Lys lungo la via che porta al magnifico Monte Rosa, la comunità lillianese, ma non solo, si ritrova a condividere risa, errori, piccole scaramucce e azioni scherzose che poco hanno a che fare con una competizione sportiva ma che sono lo spirito di questo gioco: lo stare insieme divertendosi. Vince il palio chi sbaglia meno, le regole sono poche e i partecipanti sono uomini, donne e ragazzi dai 16 anni in su. Il gioco itinerante si svolge con delle bocce generalmente in legno e lungo il paese coinvolgendo non soltanto le genti ma anche i luoghi.

La Ruotta, giocata in Patois (lingua di origini franco provenzale), è un gioco che riunisce la comunità e sancisce, come fosse un rituale, l’ arrivo dell’anno nuovo e della nuova luce. Questo gioco promuove, nel superamento delle varie difficoltà e ostacoli che si presentano lungo il percorso la metafora della storia comunitaria: tutti insieme per affrontare e superare i vari ostacoli che l’anno a venire porterà con se.

 

PAUSA

 

Consegna Cadeaux

h.14.00 – 15.00

 

Sbürla la Rôda: Spingere la ruota della comunità. Fossa Caprara, frazione di Casalmaggiore (Cremona)

h. 15.00 – 16.00

Prof. Mauro Ferrari

I giochi della tradizione sottraggono l’individuo alla sovraesposizione delle performance ansiogene e restituiscono la scena al protagonismo del gruppo, al lavoro di squadra. Nella dimensione della festa e del gioco i corpi sono connessi gli uni con gli altri, costruiscono legami intensi e provvisori. Gli individui competono e con-corrono (corrono insieme) alla costruzione di un senso comunitario. Grazie all’espediente ludico – carnevalesco di sospensione dei ruoli abituali. In cui ciascuno è quel che sceglie di essere, dà quel che può. Partecipa o se ne va. Il flusso del gioco e il flusso delle relazioni comunitarie

“Sbürla la Rôda” è un gioco innestato dentro una sagra, che lo contiene, lo reinventa, lo realizza come un momento liturgico, di rigenerazione, che ogni anno conferma la propria esistenza comunitaria.

 

Gioco, sport e partecipazione delle comunità territoriali 

h.16.00 – 18.00

Presenta: Leandro Ventura (ICDe) Modera:  Rosa Anna Di Lella (ICDe)

Partecipano: Alessandra Broccolini e Daniele Quadraccia (Ecomuseo Casilino  “Ad Duas Lauros” – Roma) – Alberto Urbinati (Liberi Nantes, Roma)  Marianna Frattarelli e Emily Dellheim (Progetto Playground, ArtClick – Aprilia, LT) – Charanjeet Singh e Gabriele Zanoli (Pontinia Cricket Club – Pontinia, LT) – Mauro Valeri (UNAR)

Nell’ambito del progetto “Italia dalle Molte Culture” focalizzato sulle comunità di nuova migrazione, l’Istituto centrale per la demoentoantropologia (ICDe) propone un incontro sul tema del gioco e dello sport in strada come spazio sociale innovativo e strumento di partecipazione e costruzione di un nuovo senso di comunità territoriale. Saranno presentati diversi progetti di ricerca ed esperienze volte all’integrazione della diversità culturale attraverso pratiche ludiche.

 

Proiezioni a cura di Bridge Film Festival

h.20.30 Presentazione – h.21:00 Inizio proiezione 

 

Alla ricerca di Europa ​(60 minuti)

Europa è nata in Oriente. Nelle terre dei Fenici. Fu Giove, innamorato di lei, a portarla via mare in Occidente dopo averla ingannata sotto le sembianze di un mansueto toro bianco. Moya è una barca inglese che ha passato gran parte della sua esistenza in Inghilterra. Lo storico e skipper Piero Tassinari e lo scrittore Paolo Rumiz sentono il bisogno di mostrare che cosa significa essere europei, cos’è l’Europa, e quindi rintracciare dove nasce Europa. Così comincia un viaggio nel Mediterraneo, tra la Turchia e la Grecia, alla ricerca di Europa.

Il canto del ritorno​ ​(50 minuti)

Un viaggio a piedi, a passo lento, partendo da Amatrice e passando per Accumoli, Arquata del Tronto, Castelluccio, Norcia, fino a Visso. La dea degli Abissi tuona ovunque nella nostra penisola, come un drago addormentato che talvolta muove la propria coda incurante delle nostre anime. Eppure c’è chi resiste. Al di là delle costruzioni e ricostruzioni sbagliate, degli errori dell’uomo, della rabbia per l’assenza dei soccorsi e delle polemiche, l’intenzione del documentario è di soffermarsi sulle storie di resistenza, i racconti virtuosi.

 

Domenica 15

 

Monforte San Giorgio (ME): Giochi, musica e tradizione

h.10.00 – 11.00

Presenta il Cantastorie: Gioacchino Giuseppe Priscoglio – presidente dell’Associazione Due Vale Attorno / Accompagnamento musicale: Munt da furt

Nell’intervento di circa un’ora verrà presentata la nostra comunità, verranno presentati i giochi e le tradizioni popolari monfortesi: verranno mostrati dei video con i nostri giochi e le nostre principali partecipazioni. Gli argomenti verranno intervallati da “storie” e canzoni siciliane cantate dal cantastorie Gioacchino Giuseppe Priscoglio accompagnato dal gruppo musicale “Munt da furt”. Le storie e le canzoni proposte fanno parte del patrimonio culturale delle Raccolte effettuate da Salvatore Salomone Marino, Lionardo Vigo Calanna e Giuseppe Pitré nel 1800 che verranno poi musicate da Francesco Paolo Frontini e Alberto Favara all’inizio del 1900.

 

Lotterie, lotto, slot machines: storia dei giochi di fortuna

h.11.00 – 12.00

Patrizia Boschiero, responsabile delle edizioni della Fondazione Benetton Studi Ricerche e coordinatrice interna delle attività del settore Ludica

Alessandra Rizzi, storica, Università Ca’ Foscari, Venezia, membro del Comitato scientifico di Ludica e co-direttrice della collana Ludica

Dopo trent’anni d’impegno della Fondazione Benetton Studi Ricerche nel campo degli studi sulla ludicità e la storia del gioco, la redazione di “Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco” ha realizzato, con la cura e la direzione di Gherardo Ortalli, un’esposizione che ha inteso segnalare l’importanza dell’argomento, puntando in particolare sul gioco di sorte e di fortuna e tenendo conto di come il gioco d’azzardo oggi, e da sempre, sia un aspetto centrale nel contesto della ludicità, sia per le sue ricadute anche finanziarie, sia per i molti rischi che lo accompagnano. In modo serio e insieme “giocoso” si è seguito un lungo percorso, che giunge fino a oggi e del quale un quaderno della collana editoriale Ludica dà ora conto.

 

Carrom un gioco antico e appassionante

h.12.00 – 13.00

Daniele Da Fatti – Federazione Italiana Carrom

Il Carrom è un gioco di abilità per tutta la famiglia. Si gioca su un tavolo in legno con quattro buche agli angoli, 19 pedine e uno striker, cioè una pedina battente. Basta un tavolino, qualche sedia e un paio di amici e siete pronti per iniziare.
Lo scopo è quello di imbucare le proprie pedine prima dell’avversario colpendo lo striker con un dito. Attenti però alle penalità e alla regina rossa!
È un gioco dalle regole semplicissime ma che richiede impegno per diventarne maestri e allenamento continuo per poterne apprezzare le qualità. È adatto a tutte le età, e ci si può divertire qualunque sia il proprio livello di gioco. Può essere giocato per puro divertimento o anche a livello agonistico partecipando alle attività della Federazione Italiana Carrom.

 

PAUSA

 

La pallapugno specialità “alla pantalera”

h.15.00 – 15.30

Drocco Franco – presidente  A.P.E.P.  Associazione Pallone Elastico Pantalera  

La pantalera è lo sport della tradizione contadina, particolarmente radicato nell’area del sud Piemonte, provincie di Cuneo ,Asti, Alessandria ed entroterra Ligure. Il gioco della pantalera veniva svolto sulle piazze, nelle contrade e nei cortili dei borghi rurali, ove per “pantalera” si usavano i tetti. La pantalera è un asse di legno  posizionato in modo inclinato, della dimensione di cm. 100 di larghezza e cm. 180 di lunghezza, sul quale  viene fatta rimbalzare la palla. Le regole di gioco variano  spesso da luogo a luogo, in relazione al campo da gioco ed agli ostacoli naturali che su esso sono presenti ( alberi, case, spigoli, tetti, scale, ecc..) rendendo i campi molto irregolari.

 

Le bisse si tingono di rosa

h.15.30 – 16.00

Alexandra Jais, Irene Zucchetti, Monica Peretti, Eleonora Panizzi – Centro Nautico Bardolino.

Dal 2012 anche gli equipaggi femminili regatano sulle bisse, tradizionali imbarcazioni in legno utilizzate sul Lago di Garda e sul Lago d’Iseo da quattro rematori che vogano in piedi, retaggio dell’antica dominazione della Serenissima. Dal 2013 annualmente le rematrici si cimentano in un campionato per la conquista della Coppa del Garda. Le atlete del Centro Nautico di Bardolino raccontano la loro appassionante esperienza sulla bissa.

 

Il sistema delle discipline ludico-sportive tradizionali venete: ricchezza e varietà del patrimonio culturale veneto

h.16.00 – 18.30

La Regione del Veneto, responsabile del governo di un territorio che può vantare diversi contesti iscritti nella Lista Unesco del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale, è da tempo attiva nel sostenere, promuovere e valorizzare le proprie realtà riconosciute a livello internazionale. 

Deve essere altresì sottolineato che la Regione del Veneto è stata tra le prime a rapportarsi con le varie tematiche afferenti i beni culturali immateriali. 

In tale ampio contesto, la Regione in passato è intervenuta attivamente nel progetto imperniato sul Festival Tocatì, dando il proprio supporto concreto alla realizzazione di incontri internazionali e di eventi di condivisione dell’ iniziativa, preliminari all’ avvio della procedura per la richiesta di iscrizione all’ Unesco. Tutt’ora condivide i valori sottesi alla candidatura del “Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada” al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia istituito dalla Convenzione Unesco per la tutela del Patrimonio Culturale Immateriale. Inoltre, anche nell’ambito della Legge regionale n. 8/2015, che detta Disposizioni generali in materia di attività motoria e sportiva, si è voluto esplicitare il sostegno regionale nei confronti delle discipline sportive e ludico – sportive tradizionali venete, in quanto espressione di una radicata e diffusa tradizione culturale popolare, nonché depositarie di valori culturali tipici della storia e della civiltà del Veneto. 

In quest’ottica, ed in previsione della possibilità di finanziare attività di valorizzazione e promozione delle discipline sportive e ludico-sportive tradizionali del Veneto, nel corso del 2018 la Regione ha portato a termine una specifica indagine conoscitiva che ha prodotto una prima mappatura delle discipline sportive tradizionali venete, ossia un elenco aperto, aggiornabile in qualsiasi momento, che ha fatto emergere una realtà complessa e di grande valore non solo sportivo ma anche storico e culturale. 

La Regione è presente al Festival per incontrare le Comunità Ludico Sportive, per promuovere lo scambio reciproco delle loro esperienze e per invitarle a cercare il confronto e la collaborazione delle istituzioni.

 

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