Cos’è il Patrimonio Culturale Immateriale?

Il patrimonio culturale immateriale? Un grande e lungo viaggio!

La Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, promulgata dall’UNESCO nel 2003 e ratificata dall’Italia nel 2007, definisce il Patrimonio Culturale Immateriale come:

“Le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how – come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui – riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale. Questo patrimonio culturale immateriale, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia e dà loro un senso d‘identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana. Ai fini della presente Convenzione, si terrà conto di tale patrimonio culturale immateriale unicamente nella misura in cui è compatibile con gli strumenti esistenti in materia di diritti umani e con le esigenze di rispetto reciproco fra comunità, gruppi e individui nonché dello sviluppo sostenibile.” (Art.2)

Dietro ognuna delle parole che compongono questa definizione c’è un lungo percorso: decenni di lavoro di gruppi di studiosi, rappresentanti di governi e istituzioni, responsabili di associazioni della società civile.

La prima volta che viene utilizzata l’espressione «Patrimonio Culturale Immateriale» siamo in Messico con la World Conference on Cultural Policies, tenutasi a Mexico City nel 1982.

La tappa di questo percorso che più sentiamo vicina a noi risale però al 2002: proprio mentre si fonda l’Associazione Giochi Antichi di Verona, da cui nasce anche il nostro Festival Tocatì, a Istanbul in Turchia, 110 Stati partecipano ad una tavola rotonda su Patrimonio immateriale e Diversità culturale. La Dichiarazione di Istanbul apre la via alla redazione della Convenzione.

Nello stesso mese di settembre 2002, a Parigi, si tiene il primo incontro intergovernativo di esperti per la redazione della bozza preliminare ad una Convenzione per la salvaguardia patrimonio culturale immateriale.

Il ruolo degli Stati viene identificato come fondamentale e definito in un progetto mondiale di cooperazione con le comunità culturali, le Organizzazioni non governative e le altre parti interessate.

I report che accompagnano questo percorso raccomandano di basarsi sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, del 1948.

La Convenzione viene ratificata, a partire dal 2006, dagli Stati parte dell’UNESCO con un ritmo impressionante.

Ma quale la vera rivoluzione che porta la Convenzione? Sono le comunità, i gruppi e gli individui portatori di conoscenze, pratiche e capacità ad essere indicati come i primi protagonisti nel processo di produzione e trasmissione culturale.

Proprio l’attenzione rivolta alle comunità di gioco caratterizza Associazione Giochi Antichi, un’associazione culturale fondata da un gruppo di giocatori, inizialmente con lo scopo di rivitalizzare una pratica ludica e salvaguardare il valore della tradizione da cui è nata.

É così che AGA ha dato vita successivamente ad un movimento che intende rigenerare il rapporto con la città e con i suoi spazi in quanto luoghi di appartenenza, negoziando le condizioni per rendere concreta la volontà di continuare a giocare in città, con e per la città.

AGA ha fatto rete poi con altre comunità, progettando il Festival Tocatì e attivando reti internazionali. Il grande viaggio del patrimonio nel mondo globale ha molte storie da raccontare. La storia di Tocatì è una di queste.

 

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi