L’osteria del gioco
Degustazioni “enogastroludiche”

Via San Giacomo alla Pigna
Venerdì dalle 18.00 alle 22.30
Sabato dalle 11.00 alle 23.00
Domenica dalle 11.00 alle 20.00

Un’osteria a cielo aperto, dove degustare vini del territorio e assaggiare specialità locali come la polenta con soppressa, il formaggio Monte Veronese, la trota o i peperoni, tutti provenienti da aziende agricole e agriturismi veronesi. Da anni, in linea con l’intenzione di offrire agli ospiti prodotti selezionati provenienti dal territorio, il Festival ha scelto di abbracciare la filosofia di Cantina Valpantena; ed è proprio in osteria che si potranno gustare i Vini del Tocatì: il Garganega Veronese IGT, il Recioto della Valpolicella e il Corvina Veronese IGT. “L’osteria del gioco” è ospitata nel cortile della chiesa sconsacrata di San Giacomo alla Pigna. A rendere lo spazio, gestito dai volontari di AGA, ancora più suggestivo, ci pensano le immagini di osterie d’epoca della città di Verona, del lago di Garda e della Lessinia (Collezione P. Breanza) esposte sulle pareti.

La Cucina del Festival
La cultura del cibo di strada

Lungadige San Giorgio
Da Mercoledì a Domenica

La tradizione culinaria veronese è ancora una volta la protagonista della “Cucina del Festival”, in Lungadige San Giorgio. E anche in quest’edizione del Tocatì è la storica azienda Scapin S.r.l. di Verona a promuovere la cultura gastronomica locale. Fondata nel 1935, l’attività oggi è gestita dai fratelli Nicola e Umberto che dagli anni ’80 hanno sviluppato un servizio di catering rinomato in tutto il nord Italia, a conferma dell’eccellenza qualitativa e della passione nel valorizzare i gusti e i sapori artigianali con pietanze genuine. Ad accompagnare i loro piatti, il Valpolicella Superiore DOC e il Soave DOC offerti da Cantina Valpantena.

Latteria Ludica
Pane, burro e letture

Cortile della Biblioteca Civica – Entrata da Via dietro S. Sebastiano, 2
Sabato dalle 9.30 alle 18.30
Domenica dalle 9.00 alle 18.30

Un luogo di ritrovo, caratterizzato da spirito di accoglienza e familiarità. Negli anni ‘50 e ‘60 la latteria era uno dei luoghi di ritrovo delle città del nord Italia, in alternativa alle più conosciute osterie: ci si potevano consumare prodotti destinati ai più giovani, si acquistava latte, yogurt e gelati, e si faceva comunità. Anche quest’anno la “Latteria del gioco” rivive in uno dei cortili cittadini, grazie all’Associazione Giochi Antichi e al Comune di Verona. Vi trovano spazio prodotti caseari del territorio veronese, presidi slow food e prodotti dolciari offerti dall’Associazione Pasticcerie d’Elite Artigiane Veronesi: realtà che promuove la buona pasticceria fatta di materie prime semplici. Una novità di questa edizione sono i laboratori della Bottega dello Speziale, che condivide col Festival l’attenzione volta alla comunità, impegnandosi nell’integrazione attiva di persone con iniziale difficoltà di inserimento lavorativo.

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