L’accordo AGA – AEJeST e il protocollo d’intesa con Simbdea

Nata per salvare un gioco tradizionale del Veronese, lo S-cianco, variante locale del gioco della Lippa, l’Associazione Giochi Antichi di Verona ha incontrato negli anni molti compagni di strada. Mettendosi in viaggio alla ricerca di altre comunità di giocatori con cui condividere la sua passione, AGA ha scoperto un’Italia e poi un’Europa ricche di un variegato e sorprendente patrimonio ludico.

Solo i nomi di alcuni giochi tradizionali italiani presenti nel programma Tocatì 2017 già ci guidano attraverso regioni, province e piccoli comuni di un’Italia “dalle molte vite”. Fin dal 2003, con la prima edizione di Tocatì, AGA si apre alla diversità delle famiglie di gioco invitando alcune comunità ludiche a raggiungere Verona per giocare in strada.

Dal 2004 l’Italia dei patrimoni ludici arriva a Verona. Il cerchio si allarga disegnando una geografia transfrontaliera delle pratiche ludiche: nel 2005 i primi rapporti con l’Associazione Europea dei Giochi e Sport Tradizionali (AEJeST) indicano il destino internazionale di Tocatì.

Nel 2007, AGA diventa membro dell’Associazione Europea e il cantiere del Festival segue con coraggio la sua vocazione internazionale aprendo sempre più le proprie frontiere, superando i limiti del localismo e della chiusura identitaria per porsi come obiettivo fondamentale quello del dialogo tra tradizioni culturali e forme di vita. La progressiva apertura del Festival determina anche un forte dialogo con il mondo della cultura, dell’arte, con le comunità scientifiche e la ricerca.

Nel 2014, riconoscendo l’unicità del ruolo di Tocatì (rete di reti e comunità di comunità) per tutto il movimento della salvaguardia di Giochi e Sport Tradizionali, AEJeST nomina il presidente di AGA a rappresentare l’Associazione Europea presso l’UNESCO.

Inizia un nuovo capitolo della storia dell’Associazione, che in sede UNESCO incontra altre associazioni accreditate riunite in un forum permanente dal 2010, l’ICHNGO Forum, luogo di riflessione sul ruolo delle Associazioni della società civile (Associazioni Non governative) nei processi di costruzione del patrimonio culturale.

In questo contesto, AGA coglie la sfida di un più forte ruolo di Tocatì per il movimento Giochi e Sport Tradizionali e della Convenzione come strumento utile nel dialogo con le Istituzioni a livello nazionale e internazionale.

Nel 2014, dal dialogo con l’Associazione nazionale SIMBDEA, nasce l’idea di un progetto di candidatura al Registro delle Buone pratiche di salvaguardia.

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